Nome: Laura La sottomissione come forma di vita. L'unione di dolore e piacere,l'umiliazione,il sentirsi un oggetto nelle mani della mia Signora e Padrona. L'essere donna perfetta nel pubblico e cagna vogliosa nel privato. Questo è il mio credo.
Nel mio mediablog potrai trovare album di foto con le pratiche che più amo.
Domenica la mia vita è cambiata di nuovo,in realtà scrivere quello che è successo non è semplice,ma devo farlo,se non altro per rispetto di tutti voi.
Il pomeriggio Lei mi ha sottoposto all'ennesima prova,mi ha dato un suo slave da usare.
Devo ammettere che più che piacermi mi ha divertita,vedere un giovane uomo fare quello che normalmente faccio io mi è parso a tratti comico,ma lla fine non ho provata il vero piacere della dominazione.
Dopo che lui se n'è andato Lei mi ha chiamata in sala,doveva parlarmi,e così ci siamo sedute vicine,come due amiche che chiacchierano di cose senza senso.
Invece il suo discorso un senso ce l'aveva.
Mi ha confessata che ora che prova dei forti sentimenti verso di me,non è più in grado di essere la mia Padrona,e che se volevo rimanere con Lei dovevo accettarla come donna e non come mia Signora.
Sono scoppiata a piangere,io l'amo più di qualunque altra cosa e non posso neanche immaginare la mia vita senza di lei. Si lei l'ho scritto minuscolo perchè ora è la mia compagna,il mio amore,la mia donna.
Laura cagnaeschiava è morta,oggi c'è solo Laura,una giovane innamorata di una magnifica donna con la quale spera di vivere fino alla fine dei suoi giorni.
Questo blog,il diario di una slave,non ha più ragione d'esistere,ma non lo cancellerò,solo non scriverò più nulla,in fondo è una pagina del mio passato al quale sarò sempre legata.
Alla mia Padrona piace fotografarmi in posizioni non certo pudiche,ma finora aveva tenuti tutti gli scatti nel suo pc.
Ieri ha voluto fare una presentazione usandone alcune,io ero contraria vergognandomi che un'altra persona potesse vedermi non solo nuda,ma a gambe aperte.
Poi ho capito che sono una sua proprietà,che Lei può fare ciò che vuole senza chiedermi nulla,che se voglio essere una slave devo accettare la sua volontà.
In fondo la presentazione l'ha avuta una persona che probabilmente non incontrerò mai vivendo lui in un'altra città,e che già sa chi sono e come vivo.
Però spero che questa sia stata solo una lezione che mi ha voluta dare,anche se non vedo l'ora che riprenda la sua macchina fotografica.
Non so perchè,ma a volte mi vengono idee strane,voglia di fare cose assurde o di assistere ad esse.
Mi è anche capitato mentre facevamo l'amore,di pensare si a Lei,ma nella sua versione meno dolce e più dominante,come se il sesso 'normale' non mi appagasse più,mentre invece lo fa sempre.
Sarà il rientro dalle ferie o forse il suo malore che l'ha messa temporaneamente Ko,ma ho quasi il bisogno di provare nuove sensazioni,di portare avanti il mio addestramento con nuove prove sempre più difficili ed impegnative.
Domani ne parlerò con Lei,non posso tenermi tutto dentro e fare finta di nulla,non ne sono capace e Lei non lo merita,la fiducia deve essere totale ed è questa la base del nostro rapporto.
Quando inizia la terza settimana di questa folle vacanza vediamo arrivare una coppia di uomini.
Non che ci sia niente di strano,qui sembra il paradiso di gay e lesbiche,solo che la mia Miss mi dice subito che quelli sono un Master col suo slave.
"Ma ci sono anche gay ?" le chiedo ingenuamente.
"Certo,perchè ti sembra tanto strano."
In effetti mi sembra strano,forse perchè ho sempre pensato a rapporti etero dimenticando il nostro.
Comunque facciamo presto conoscenza,sono veneti e mi accorgo subito che Lei aveva ragione.
Il Master avrà passato da poco i 40,ha un bel fisico asciutto e una simpatica pelata che però gli dona. Lo slave è più giovane,e non riesce a mascherare bene,per intenderci come faccio io,il suo ruolo di sottomesso.
Col passare dei giorni però anche il Master si accorge che non siamo una coppia lesbo 'normale', solo dimostrando tatto ed educazione,non fa niente per mettermi in difficoltà.
Passiamo insieme delle belle serate dove non succede nulla di particolare,a parte qualche inevitabile battuta a doppio senso che però porta solo allegria.
Solo l'ultima sera,complice forse un tasso alcolico da ritiro a vita della patente,ci lasciamo tutti un po' andare sotto la veranda del nostro monolocale.
E finisce inevitabilmente che i Dom si scambiano gli slaves.
Non che mi faccia fare cose assurde,solo servirlo all'inizio mi fa quasi senso,ma so che è il volere della mia Padrona e mi lascio andare.
Mi porta sotto la doccia dove si fa lavare,poi si siede sullo sgabello e mi fa adorare i piedi.
Abituata al 37 della mia Miss prendere in bocca quel 44 mi risulta impossibile,ma Lui ci scherza sopra,finisco col ridere anch'io fino a scivolare sul piatto della doccia e prendere una culata incredibile.
Quando finiamo di ridere,e non ci vuole poco,mi fa inginocchiare davanti a se,non c'è bisogno che mi dica nulla,so già cosa fare.
Parto dal basso,gli lecco i testicoli con cura,li succhio finchè posso,poi risalgo.
Lecco tutta l'asta con la dovuta calma,questo non è il mezzo pompino che ho fatto al ragazzo del massaggio,questa è adorazione.
Non è grande,ma neanche piccolo,inoltre è circonciso e mi piacciono di più così.
Lo prendo in bocca mentre continuo a leccarlo,gli massaggio l'interno delle cosce con tutte e due le mani meritandomi i suoi complimenti.
Lui dimostra d'apprezzare il mio trattamento fino a che non si alza. Mi fa rimanere in ginocchio per prendermi da dietro,all'inizio è delicato,quasi avesse paura di farmi male,ma poi diventa una furia scatenata.
Mi sbatte senza sosta tenendomi con una mano sui fianchi e l'altra sui capelli,mi sento sobbalzare ad ogni colpo per quanto è violento.
Alla fine mi prende le braccia e me le porta dietro la schiena,così mi sento ancora più sua,ancora più un oggetto prestato per ricavarne piacere.
Poi diventa all'improvviso di una dolcezza unica,si piega dietro di me ed inizia a leccarmi la fica,lo fa come se fosse un qualcosa di proibito.
La sua lingua mi entra dentro sconvolgendo i miei sensi,non avrei mai pensato che fosse capace di donare tanto piacere in maniera così diversa da quelle che sono le sue abitudini.
Quando sta per venire mi fa girare con la faccia verso di lui,non ci metto metto a farlo venire,ma non in bocca come pensavo,ma in faccia.
Mi schizza sul viso pochi ma copiosi getti di sperma che poi mi spalma in faccia fino a rendermi del tutto indecente.
Così conciata mi porta da Lei che sembra abbia appeno finito col suo slave.
Poi come se nulla fosse ci salutano e se ne vanno,lasciandomi alquanto interdetta.
Lei mi chiede com'è stato ed io le racconto quanto è successo,ma alla fine non posso non farle notare che il loro addio è stato alquanto brusco.
Così mi spiega che il Master ha capito solo vedendola che il suo slave non è stato all'altezza della situazione,e che per non umiliarlo ancora di più ha preferito ritirarsi.
Poi mi accompagna in bagno e mi dare una sistemata,dopo però siamo troppo stanche,o forse troppo brille,per fare qualcosa fra noi.
Il giorno dopo ci rincontriamo sul pullman che ci porta all'aeroporto,facciamo quasi finta che non sia successo niente,solo mi dispiace pensare a quello slave punito dal suo Master per la sua incapacità.
La mia Padrona è andata a farsi fare un massaggio,gliel'ha consigliato una francese che sta vicino a noi. Veramente non ho capito nulla di quello che si sono dette,ma Lei rideva divertita mentre la nostra vicina le parlava.
Quando torna è rilassata e serena,e mi dice che mi ha prenotato il doppio servizio per il giorno dopo. La ringrazio per il regalo inatteso e già mi vedo sotto le sapienti mani di qualche ragazza asiatica.
Così l'indomani mi presento in costume e pareo,appena finito voglio andare al mare e non voglio perdere tempo per cambiarmi.
Ci rimango male quando vedo che chi massaggia è un ragazzo,anche se non capisco lo spagnolo mi spiega che devo spogliarmi e coprirmi coll'asciugamano che trovo dietro il separé. Pensandoci bene mostrarmi nuda non è un problema,e poi chissà quante ne ha viste molto più belle di me.
E poi è un bel ragazzo,non con quei fisici pompati da palestrato che non sopporto,inoltre ha un gran bel sorriso che non guasta mai. Indossa maglietta e pantaloncini tenuti da una cinghia sulla quale è fissata una bottiglia d'olio.
Comunque tolgo il poco che indosso,mi avvolgo coll'asciugamano e mi sdraio a pancia sotto sul lettino.
Lui mi fa sistemare al meglio,poi mi spiega che devo spostare l'asciugamano in modo di averlo solo sopra,e dopo essersi oleato le mani,comincia a massaggiarmi le spalle.
Col tempo scopre sempre di più la mia schiena,fino a che non ho solo mezza chiappa coperta,ma il tocco delle sue mani è fatato,comincio a capire perchè Lei ieri stava così bene.
Non solo è estremamente rilassante,ma anche molto eccitante anche se ancora non è arrivato in nessun posto 'caldo'.
Alla fine mi ritrovo del tutto nuda,le sue mani scorrono sui mie glutei senza mai sfiorarne l'interno,io però mi sto bagnando sul serio,è davvero impossibile trattenersi in maniera decente.
Le sue mani hanno un qualcosa di 'magico' sono delicate e forti nello stesso tempo,i movimenti lenti,ma quasi ritmati e il tutto mi fa credere d'essere in paradiso-
Quando mi dice di girarmi vado in crisi,sotto la fichetta dev'esserci una bella pozza,ma lui mi copre e mi fa girare coll'asciugamano che nasconde in parte il mio corpo.
Però nel momento in cui mi sollevo la pozza la vede,eccome se la vede !
Solo non dice nulla,sorride e basta,ma mi trovo in chiaro imbarazzo.
Poi sistema l'asciugamano in modo che mi copra dal collo a metà polpaccio,ma poi come prima comincia a farlo scivolare con le mani verso il basso.
Rinizia così dalle spalle e già mi chiedo cosa succederà quando inevitabilmente arriverà in zone più sensibili.
Quando arriva sui seni ho i capezzoli che sembra stiano per saltare da quanto sono duri,mi sembra quasi che ci goda ad eccitarmi in quel modo senza che possa fare nulla.
Scende sulla pancia e subito dopo mi scopre una gamba che massaggia con cura,poi passa all'altra facendo sempre attenzione che il mio pube sia coperto. Solo che adesso lo sfiora ripetutamente bagnandosi le dita coi miei umori sempre più copiosi.
Non faccio in tempo a pensare come sarebbe bello se mi masturbasse che mi mette due dita dentro,ho un sussulto,lui mette una mano sul mio seno e prende a far scorrere le dita sempre più velocemente. Ormai non mi trattengo più,non vengo subito solo perchè sono abituata a resistere,così mi gusto quel ditalino finchè posso. Le dita unte come sono scorrono veloci quasi sguazzando nella mia fica ridotta ormai ad un fiume in piena,quasi non mi rendo conto di quante ne usi tanto sono presa in quei momenti. L'orgasmo mi fa quasi urlare tanto è forte,mi sembra quasi di schizzare come un uomo per come vengo.
Sono un po' sconvolta,sono venuta grazie ad un uomo senza che Lei sia presente,ma in fondo questa dev'essere la prima parte,quella che anche la mia Miss ha fatto.
Lui mi lascia il tempo di riprendermi,poi mi chiede se voglio anche la seconda parte.
Faccio la scema e gli chiedo in cosa consiste,lui si abbassa i pantaloni mostrandomi un gran cazzo in erezione.
Non so perchè ma gli salto addosso,di certo mi prenderà per un'arrapata che non scopa da anni,ma dopo un breve pompino,gli dico di mettermelo dentro senza tanti indugi.
Mi prende col preservativo,penso sia giusto così,ed è una delle più belle scopate della mia vita,sarà stata la voglia o forse davvero l'astinenza,ma godo dall'inizio alla fine.
Lui mi mette in quasi tutte le posizioni che conosco,sotto,di lato,a carponi,muovendosi con rara maestria.
Non ha un ritmo fisso,ma cambia in continuazione,facendomi venire più volte.
Ma è quando sta dietro che da il meglio di se,non è mai violento,ma passionale quello si. Mentre mi scopa continua a massaggiarmi come se il suo unico interesse fosse il mio piacere.
Per quello che capisco prima di venire mi chiede dove voglio che sborri,io lo faccio sdraiare e me lo cavalco fino alla fine.
Mi sento stremata e felice,lui mi da il tempo di riprendermi,poi mi mette sotto la doccia e mi asciuga. Quasi quasi gli chiederei il bis,ma penso non sia possibile,così lo saluto baciandolo sulla guancia.
Arrivo in spiaggia e la trovo a chiacchierare con la francese.
Come mi vedono si mettono a ridere e non è difficile immaginare il motivo.
“Allora com'è andato il massaggio ?” mi chiede fra una risata e l'altra
“Come se tu non lo sapessi ! Però domani il massaggio te lo faccio io,non vorrei mai che anche tu prendessi il doppio servizio.”
Ci mettiamo a ridere come due sceme,scherzando della mia gelosia.
Però da adesso vedrò di tenere gli occhi più aperti,e soprattutto tenere lontana quella francese che la sa troppo lunga.
Le vacanze sono finite e domani si torna al lavoro.
Nei prossimi giorni scriverò i fatti più importanti accadute in queste tre settimane spagnole.
Per ora lascio solo un piccolo anticipo.
Partendo in aereo non ci siamo potute portare nulla dei nostri 'giochi' preferiti,per non rischiare di fare una brutta figura alla dogana,ma sapevo già che Lei aveva già in mente qualcosa.
Ma quando all'aeroporto di Madrid l'ho vista prendere dei sigari non ho prestato tanta attenzione,a Lei piace quella schifezza,anche se poi mi dice che le mie sigarette mi fanno male.
E anche quando arrivate a destinazione,li ha tolti dalle loro custodie non c'ho trovato niente di strano. Solo dopo mi sono accorta che le custodie erano dei cilindri d'alluminio e che erano già piene di carta pressata.
“Così non si piegano mentre li usiamo” mi ha detto con un sorriso.
Diavolo d'una Miss,ne sa sempre una più del diavolo.
Visto che d'estate sono di moda i test di personalità ve ne propongo uno mio.
E' indirizzato alle donne,ma con qualche modifica lo possono fare anche gli uomini.
Siccome so che qualcuno mi chiederebbe i miei voti li metto subito.
Buon divertimento
Usare una valutazione da 0 a 10 per ogni pratica.
A per un'azione che non si è mai praticata,ma che si vorrebbe fare
B per un'azione che si vorrebbe vedere prima di praticarla
C per un'azione che non interessa in alcun modo
Sesso anale passivo :
Penetrazione con dildo 8
Penetrazione con strap-on 10
Penetrazione con dita 8
Penetrazione con palline 7
Penetrazione con plug 9
Penetrazione con pene 7
Fisting anale B8
Speculums anale 6
Uso di animali C
Sesso vaginale passivo :
Penetrazione con dildo 9
Penetrazione con strap-on 10
Penetrazione con dita 10
Penetrazione con palline 9
Penetrazione con pene 8
Fisting vaginale B8
Speculums vaginale 7
Uso di animali C
Sesso orale attivo :
Bacio 10
Seno 8
Vagina 10
Pene 7
Testicoli 6
Sedere 10
Pancia 7
Piedi e gambe 9
Dildi e strap-on 8
Scarpe e stivali 6
Bondage :
Invisibile sotto i vestiti 8
Leggero totale 10
Pesante totale 7
Seno e pube/sedere 7
Sospensione con piedi in basso 8
Sospensione con testa in basso 9
Dormire con bondage leggero 6
Dormire con bondage pesante B4
Con pesi al seno 7
Con pesi alla vagina A7
Legatura :
A croce 7
Sul tavolo 8
Su una sedia 9
Sulla tazza del bagno A5
Sul letto 10
Imbavagliamento con corda 6
Imbavagliamento con cinghia 6
Imbavagliamento con pallina 6
Manette 8
Asta divaricatrice per gambe 9
Legatura capelli-piedi 5
Bendaggio occhi 5
Fustigazione :
Flogger (gatto a più code)
Leggero seno 8
Leggero schiena 7
Leggero sedere 10
Leggero vagina 8
Pesante seno 7
Pesante schiena 5
Pesante sedere 9
Pesante vagina 7
Con mani 10
Con paddle 10
Con canna di bambù 6
Con cinghia 7
Con plug dietro 10
Con dildo davanti 10
Con plug e dildo 10
Bagno :
Uso controllato 5
Bidè vaginale 7
Bidè pene e testicoli B4
Bidè anale C
Pissing 8
Scat C
Terzi :
Essere usati da un'altra Mistress B8
Essere usati da un Master A8
Usare usate con uno slave maschio B10
Usare usate con una slave femmina A9
Assistere a sesso saffico 4
Partecipare a sesso saffico a tre A10
Assistere a sesso etero 4
Partecipare a sesso etero a tre B4
Sesso con trans attivo A8
Sesso insieme a trans passivo A9
Abbigliamento intimo e scarpe :
Collare in privato 10
Collare in pubblico C
Polsiere 8
Cavigliere 6
Scelta del Dom sull'intimo 9
Girare col solo intimo in casa 10
Reggiseno e slip 10
Body classico 8
Body forato 10
Corpetto 10
Guipiere 10
Busto costrittivo A5
Collant 2
Autoreggenti 9
Calze con reggi 10
Abbigliamento in pelle 8
Abbigliamento in seta-raso-pizzo 10
Costume 8
Scarpe a tacco basso 5
Scarpe a tacco alto 9
Scarpe con zeppe 7
Stivale normale 7
Stivale alto (mezza coscia) 10
Abbigliamento prostituta privato 9
Abbigliamento prostituta pubblico C
Usare solo intimo in casa 10
Nudità domestica 8
Oggetti :
Dildo classico 8
Dildo vibrante 9
Dildo con stimolatore clitoideo 10
Stimolatore clitoideo 9
Dildo gonfiabile 8
Strap-on con cinghie 8
Strap-on senza cinghie 10 e lode !!!
Palline vaginali 9
Clamps seno 9
Clamps seno con catenella 10
Clamps vagina 8
Clamps vagina con catenella 9
Elettrostimolatore 8
Fucking machine A10
Spanking machine A8
Cintura di castità A6
Vuoto capezzoli 6
Vuoto vagina 5
Umiliazione :
Sdraiarsi a terra 6
Inginocchiarsi faccia a terra 7
Mettersi a carponi aprendosi il sedere con le mani 8
Mangiare dalla ciotola per cani 5
Dormire per terra 5
Umiliazione verbale 8
Pony-girl A8
Leccare per terra 4
Servitù domestica 8
Cavallo umano 5
Umiliazione privata 7
Umiliazione pubblica C
Adorazione dei piedi 9
Posizioni fisse :
Sedia 6
Poggiapiedi 6
Zerbino 5
Faccia contro il muro in piedi 5
Faccia contro il muro in ginocchio 6
90° in piedi 8
Sdraiata sul tavolo a pancia sotto 8
Mummia con pellicola di plastica A8
Gabbia 8
Gogna 7
Dance privata 8
Dance pubblica C
Uscire senza intimo 9
Uscire con oggetti inseriti (palline,dildo,plug) 8
Esibizionismo 5
Mostrare parti del corpo in pubblico C
Rapporto Dom/slave pubblico C
Tortura mentale 8
Fantasia stupro C
Fantasia orgia 6
Masturbazione davanti a Dom 8
Vedere Dom che si masturba 9
Nudità in pubblico C
Tirare i capelli 2
Piercing capezzoli A8
Piercing vagina A10
Piercing capezzoli con pesi A8
Piercing vagina con pesi A10
Sesso per telefono A2
Prostituzione privata 10
Prostituzione pubblica falsa B6
Prostituzione pubblica reale C
Gioco di ruolo (Boss / Segretaria) 8
Gioco di ruolo (Medico / paziente) 10
Gioco di ruolo (Infermiere / paziente) 7
Gioco di ruolo (COP / Prigioniero) 9
Gioco di ruolo (insegnante / studenti) 10
Gioco di ruolo (Cyber) A6
Parola di sicurezza 10
Privazione sessuale a breve 8
Privazione sessuale a lungo 5
Rasatura parti intime 10
Rasatura capelli C
Solletico 2 (lo odio)
Foto o video sessioni 2
Torture con acqua A6
Cera seno 9
Cera pancia 8
Cera vagina 8
Cera gambe 9
Schiaffi viso 6
Schiaffi seno 7
E' li davanti a me,messa oscenamente a pecora come una puttana.
Sa che fra poco sarà mia nel senso più carnale del termine ed è spaventato da ciò,ma allo stesso tempo la sua fica bagnata tradisce anche eccitazione e voglia.
Le giro intorno per torturarla con l'attesa,mi fermo un attimo quando sono dietro di lei per poi riprendere a camminarle vicino senza dire una parola.
Sempre in silenzio afferro lo strap-on e davanti a lei l'indosso,anche se ha la faccia a terra sa cosa sto facendo,ma non osa neanche fiatare.
Alla fine mi metto al suo fianco e inizio a massaggiarle il buchetto ancora ben stretto e per questo ancora più eccitante. Porto un po' di saliva all'entrata e inizio a bagnarlo con calma fino a riempirlo col mio sputo.
Quando faccio entrare il primo dito geme di dolore,è un sussurro appena accennato che mi scalda e così lo faccio scorrere lentamente dentro e fuori fino a che non sento il suo primo godimento. Senza esitare faccio entrare un altro dito,lei s'irrigidisce,ma bastano due schiaffi sul culo per rilassarla e poter iniziare ad aprirla per bene.
Vedo il suo buco del culo dilatarsi sempre di più,le mie dita non fanno fatica ad entrare fino in fondo mentre la porca riprende a godere.
Ora è pronta per essere mia.
Mi sistemo dietro di lei e punto il fallo dritto verso quell'oscena apertura.
La punta entra con un po' di fatica e lascio il tempo che la troia si abitui ad averla dentro.
Poi l'afferro per i fianchi e spingo con tutta la forza che ho.
Lei urla impazzita di dolore,ma non può fare nulla se non subire la mia voglia di possesso.
Senza dargli tregua la scopo come voglio,cioè con violenza alternata a movimenti lenti e sensuali.
La schiava non sa che una parte dello strap-on è dentro di me donandomi ancora più piacere di quello che mi da lei.
Sadicamente lo tiro fuori per rimetterlo dentro sfondandola senza ritegno,ormai nella stanza si sentono solo i nostri gemiti di puro piacere,i nostri respiri affannati,i nostri cuori che battono all'impazzata.
Godo di quel pezzo di gomma che ho nella fica ormai fradicia di umori,godo nel vedere questa troia farsi inculare senza alcuna dignità,godo nell'umiliarla,nel farla sentire peggio della peggior puttana. Perchè nel suo profondo è una puttana da culo,di quelle da sfondare senza tregua,fino ad essere esauste.
Ogni volta che entro fino in fondo sento la sua carne sbattermi contro e mi eccito sempre di più,non finirei mai di scoparla tanto godo nel farlo,ma per quanto mi sforzi di ritardarlo sento l'orgasmo che sta arrivando.
Allora la giro a pancia all'aria,gli piego bene le gambe indietro e riprendo a sbatterlo come una bambola di gomma. Le ficco qualche dito nella fica e la masturbo stringendolo con forza,il dolore la fa venire insieme a me in un orgasmo che ci lascia distrutti.
Mi riempe la mano di caldi umori,vorrei farglieli bere,ma so che gli piace e non voglio dargli ulteriore piacere così prendo la mano e gliela sfrego in faccia.
'Non preparare nulla per cena e non indossare nulla per il mio ritorno.'
Almeno non dovrò fare nulla è il mio primo pensiero.
Quando torna ha le mani piene di sacchetti,ma m'impedisce d'aiutarla,la vedo mentre li posa in sala e,col tono che non ammette repliche,mi ordina di non toccarli.
Non vuole neanche che l'aiuti a spogliarsi o a fare la doccia,ma mi dice solo di sistemarmi i capelli con più cura.
Poi arriva in sala e senza prendermi in considerazione si mette al computer,cosa che un po' scazzata faccio anch'io.
Verso le otto mi dice che Lei va a preparasi e di rimanere li in sua attesa.
Di certo ha in mente qualcosa,una cena fuori,ma il resto è mistero.
Quando arriva è di un'eleganza unica,ha un vestito da sera bellissimo che la fascia come un guanto,non l'ho mai vista così,l'immagine della perfezione.
'Ora pensiamo a te.'
Apre la prima scatola e ne esce un completo intimo in pizzo nero davvero carino che indosso con l'aiuto delle sue mani. Il suo tocco mi eccita,ma Lei mi fa capire subito che non è il momento di finire a letto.
Poi apre un'altra scatola,dentro c'è il più bel vestito che abbia mai visto ed è per me !
Ho quasi paura a metterlo,ma Lei me lo fa indossare come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Alla fine dall'ultima scatola escono un paio di sandali e una pochette,quando mi guardo allo specchio stento a riconoscermi tanto sono diversa dal solito.
Non so neanche cosa dire,l'emozione mi fa solo balbettare frasi senza senso.
Alla fine Lei mi da un tenero bacio sulla guancia e usciamo di casa.
Fuori c'è un taxi che ci porta in uno dei migliori ristorante della città,è Lei a scegliere il menù ed il vino,ma non mi lamento,quello che arriva è di una bontà unica.
Mentre ceniamo le nostre gambe si sfiorano in continuazione e,a un certo punto,non vedo l'ora che si finisca.
Dopo invece rimaniamo li a parlare di un po' di tutto,fino a quando non fa chiamare un altro taxi per tornare a casa.
Appena dentro ho un momento di pura follia.
La spingo contro il muro e la bacio con tutta la passione che ho dentro.
Mi rendo subito conto che ho sbagliato a comportarmi così,ma adesso sono le sue mani che m'impediscono di muovermi.
Le sento fra i capelli e sulla schiena mentre le nostre labbra sembrano quasi incollate.
Quando mi stacco da Lei abbasso la testa e le chiedo perdono.
'Perdonarti di che ? Del tuo amore verso di me ? Allora vorrei perdonarti tutti i giorni che mi restano da vivere.'
Mi prende per mano e mi porta in camera da letto,li almeno potrò dimostrarle il mio amore senza alcun freno.
Spesso mi chiedono cosa provi a vivere così,ad essere la serva di una donna.
Visto che forse non sono stata abbastanza chiara l'altra volta proverò di nuovo a spiegare i miei sentimenti.
Io amo la mia Signora,l'amo come donna,come maestra di vita,come colei che mi ha fatta rinascere.
E per Lei,solo per Lei,sono disposta a qualunque cosa,non c'è dolore o umiliazione che non subirei se fosse Lei a ordinarmelo. E non trovo ingiuste o assurde le sue regole anche perchè le ho accettate fin dall'inizio,ho firmato un contratto sapendo bene quello c'è scritto e non me ne sono mai pentita.
Lei è in me come io sono in Lei,da sole vagheremmo alla ricerca di chi ci completi,unite siamo la coppia più forte del mondo.
Mi nutro del suo piacere e Lei del mio qualunque esso sia,non importa se mi frusta o mi bacia,quello che conta è che Lei sia felice perchè solo così lo sono anch'io.
Spero che ora il mio amore per Lei sia più chiaro a tutti e mi scuso per aver scritto un post due volte,ma salvo tutto e avevo dato lo stesso nome a due diversi file.
Mettiti in pelle,ma che possa vedere quello che mi piace'
Il suo ordine mi coglie impreparata,ma le rispondo di si e corro in camera.
Cerco nei cassetti qualcosa che le possa andare bene,alla fine trovo un body fatto di strisce di pelle nera che lascia scoperti seno,fica e culo.
Lo metto in fretta e torno da Lei che mi aspetta nel suo completo giacca e pantalone con il quale è uscita prima con me.
'Così mi piaci,sei proprio porca.'
Si avvicina a me e mi bacia,inizia a toccarmi ovunque e il sangue arriva veloce al cervello.
Inizio a spogliarla,la giacca vola via e mi butta fra le sue tette che bacio con amore.
I pantaloni durano poco,così come il tuo intimo.
Ci ritroviamo a terra nella più classiche delle posizioni,Lei sopra e io sotto,a darci tutto il piacere che vogliamo, Lingue e dita lavorano senza sosta,la lecco ovunque,fica e culo sono miei e della mia passione. Gli orgasmi a volte sussurrati,altre urlati,si susseguono senza sosta.
Ci ritroviamo quasi senza accorgercene una nelle braccia dell'altra in un lungo bacio.
Ma è solo un attimo e torna fra le mie gambe spalancate per toccarmi,leccarmi,mordermi,bere il mio piacere.
Poi sono io a tuffarmi fra le sue cosce,e dopo Lei e dopo ancora io.
Arriva la sera e siamo ancora li sul tappeto,stanche,ma felici,il nostro amore è anche questo.
La Padrona mi ha chiamato più di mezz'ora fa per ordinarmi come farmi trovare,solo un piccolo perizoma in pelle e questo è già strano,ma ancora non arriva.
Cammino nervosa davanti alla porta quando sento le chiavi che aprono la serratura,e Lei entra regale come sempre.
“Padrona ero in ansia per te”
“Quando capirai che esiste il traffico piccola mia,ora andiamo di la ho proprio bisogno di una doccia.”
La seguo in camera sua e inizio a spogliarla apprezzandone il corpo che non mostra minimamente i suoi anni,la pelle è liscia e soda,i muscoli morbidi e duri allo stesso tempo.
Regolo l'acqua della doccia e aspetto che si lavi per asciugarla con tutto il mio amore.
Quando esce dal box ha una strana luce nei suoi occhi,ma non mi da il tempo per capire qualcosa.
“Asciugami in fretta,ho voglia di usarti.”
Le infilo l'accappatoio e cerco di fare il più velocemente possibile,la sua frase ha creato uno stato di agitazione ed eccitazione che m'impedisce di essere più rapida.
Non si veste neanche,ma mi porta direttamente in garage prendendomi per il collare.
“Sdraiati sul tappeto.”
Non faccio quasi in tempo ad eseguire il Suo ordine che mi sta mettendo la sbarra divaricatrice alle caviglie. Fissa ben strette le cavigliere,poi aggancia due corde agli anelli posti all'estremità della sbarra stessa.
Quando fa partire il verricello elettrico inizio a sollevarmi per i piedi fino a trovarmi sospesa a testa in giù ad una settantina di centimetri da terra.
Alla fine mi mette le manette ai polsi e le aggancia al collare dietro il collo.
“Dimmi troia quanto vuoi godere ?”
“Quello che tu credi sia giusto mia Signora”
“Allora godrai tanto piccola porca.”
Prende una frusta non grande,ma di quelle che fanno male se usate con forza.
Inizia a colpirmi piano sui seni e sulla schiena,ma prende anche a toccarsi il sesso.
Man mano che si eccita cresce l'intensità dei colpi,ormai mi frusta su tutto il corpo,dalle cosce alle spalle.
La vedo godere nel vedermi soffrire e godo con Lei.
Due sue dita sono ormai sparite nella sua intimità,mentre dalla mia fica scendono i segni del mio piacere.
Più si masturba,più picchia,più godo.
Un'ultima frustata mi prende in pieno le piccole labbra.
Veniamo insieme con un orgasmo comune e violento.
Poi lascia cadere la frusta per terra,si avvina a me e inizia a baciarmela.
“Leccami la fica puttana.”
E' uno strano sessantanove,ma dal piacere intenso.
Lei è un lago,bevo il suo piacere con avidità,mentre ricevo lo stesso trattamento.
Veniamo di nuovo,ma questa volta in maniera meno violenta e intensa.
Poi li libera e finiamo sul tappeto a baciarci come due ragazzine.
“Stasera non cucini,ordiniamo due pizze,ho ancora voglia di te.”
Lei è comprata un paio di stivali nuovi,di quelli alti in pelle lucida,perchè come dice sempre 'ogni tanto bisogna sentirsi un po' puttana anche se di classe'.
Appena tornate a casa li ha voluti indossare e l'ho aiutata a farlo come al solito.
Solo che non riuscivo a staccare le mani da quegli stivali,sembravo ipnotizzata da quella lucentezza.
Così Lei mi ha ordinato di baciarli e io ho subito eseguito.
Sono partita dalla punta,l'ho leccata e presa in bocca,mi sembravano vivi mentre li leccavo o quando succhiavo il sottile tacco come fosse un cazzetto.
Passavo dal destro al sinistro e viceversa senso un filo logico,volevo solo sentirli miei o forse,sentirla mia.
Lei si eccitava nel vedermi così serva del suo potere,disponibile a qualunque cosa pur di servirla.
Mentre mi dedicavo ai suoi stivali Lei ha iniziato a toccarsi presa dall'eccitazione fino a quando non mi ha fatto sdraiare per terra a gambe larghe dopo essermi tolta le mutandine.
Poi ha preso a strusciarmi sulla fica la punta dello stivale fino a farmene entrare un pochino e scoparmi con quella.
Non so chi abbia goduto di più,nella stanza c'era solo il suo ed il mio piacere che quasi rimbombavano da tanto erano forti.
L'orgasmo ci ha colte insieme,come succede sempre più spesso,lasciandoci li mute a riprenderci.
Poi col suo sorriso mi ha dato l'ordine che aspettavo.
'Ora mettili via,non vorrei sporcarli visto che questi li leccherai a lungo.'
La serata sembra tranquilla,ma come al solito Lei ha in serbo la sorpresa.
'Schiava voglio sedermi sulla tua schiena,quindi mettiti in posizione.'
Il suo ordine è improvviso,quasi fuori luogo,ma obbedisco e mi metto a terra poggiandomi sui gomiti e sulle ginocchia.
Prima di sedersi la vedo prendere un flogger e non è uno di quelli leggeri.
Si siede su di me con grazia,quasi non volesse farmi pesare il suo corpo.
Comincia ad accarezzarmi il culo per poi colpirlo con forza e decisione,il flogger sbatte sulle natiche lasciando sottili segni rossi che s'incrociano come una ragnatela. Anche il solco non viene tralasciato,anzi i colpi più forti sono quelli che lo colpiscono,facendomi ben presto bruciare il buchetto.
Sento la sua eccitazione salire sempre di più,i suoi umori colano sulla mie schiena mentre m'insulta e mi frusta.
Vorrei leccarli e farla godere con la mia bocca,ma Lei vuole ben altro che essere ripulita dalla sua schiava.
Inizia a toccarsi per poi masturbarsi con sempre maggior voglia,ma non smette di colpirmi,di darmi un minimo di tregua.
Finisce solo quando l'orgasmo la blocca,sento le sue gambe che mi stringono in una morsa data dal suo piacere che è anche il mio.
Poi senza dire nulla mette in manico del flogger nella mia fica ormai marcia per quanto sono eccitata,il solo sentirla dentro mi fa quasi venire,ma non posso senza che Lei lo voglia.
Si alza e si mette sulla poltrona.
'Ora vieni qui camminando come la cagna che sei e puliscimi.'
Arrivo in un attimo fra le sue gambe e lecco il suo orgasmo,la mia lingua sembra impazzita fra grandi labbra e clito,ubriacata dal suo odore di sesso.
Mi tira via per i capelli staccandomi bruscamente da quel piacere.
'Ora basta,hai goduto abbastanza.'
Non riesco a dire nulla,ma dal mio sguardo si legge la mia delusione per come sta finendo.
Così è Lei a finirmi,ma non come potevo pensare.
'Anzi voglio che tu abbia il tuo cazzo d'orgasmo,quindi masturbati col manico della frusta e fai in fretta.'
Mi sento umiliata come poche altre volte,ma allo stesso tempo non resisto più e così inizio a far scorrere quel manico dentro di me. Solo la grande vergogna di masturbarmi così oscenamente davanti a Lei,m'impedisce di venire subito,ma in ogni caso non ci metto poi molto a godere fino in fondo.
'Certo che sei proprio una cagna in calore.'
Mi lascia così a terra sola con quel manico dentro la fica e se ne va in camera.
E' una domanda che mi fanno spesso,a dire il vero me lo domando anch'io.
Una slave è prima di tutto una persona che sa diventare oggetto nelle mani di chi la domina.
E' chi è in grado di annientarsi per il piacere altrui,di sottostare a rigide regole solo per poter vivere con chi ama,di non chiedere mai,ma dare tutta se stessa.
A volte mi sento come una bambola non in mano ad una bambina capricciosa,ma in quelle di una donna che sa quello che vuole e come ottenerlo.
E siccome se lo si vuole non si mette mai di migliorarsi,affronto tutte le prove che Lei mi pone davanti col sorriso di una bambola e la consapevolezza di una donna che vuole raggiungere i propri obbiettivi.
Lei ha deciso di premiarmi portando a Londra per il fine settimana.
Inutile dire che ero al settimo cielo,ma che volevo anche farle un piccolo regalo,non tanto per contraccambiare quanto per farle sentire il mio riconoscimento verso di Lei.
Per fortuna vicino al nostro hotel c'era un negozio di articoli sportivi,così la mattina di sabato mentre Lei ancora dormiva,sono uscita senza farmi sentire e mi sono regata a cercare qualcosa.
Il mio inglese è a dir poco improbabile,ma si sa che dove non arrivano le parole arrivano i gesti,e così sono riuscita a comprare un frustino e a farmelo incartare.
Quando sono tornata in camera Lei ancora dormiva,l'ho svegliata con un bacio.
Purtroppo non le ho potuto portare la colazione a letto come faccio sempre,ma questo era chiedere troppo alla mia capacità di farmi capire dagli inglesi.
Quando ha visto il pacchetto ha voluto subito aprirlo e come ha tirato fuori il frustino mi ha travolto con le sue labbra sulle mie.
Poi mi ha tolto la gonna e le mutandine,mi ha messo sulle sue gambe e ha cominciato ad accarezzarmi il culo col mio regalo.
Lei è maestra nell'alternare colpi e strusciamenti del frustino e dopo poco tempo ero già un lago voglioso di piacere che però non arrivava mai al suo culmine.
Solo quando con un colpo deciso mi ha infilato il manico nella fica ormai fradicia sono venuta quasi senza accorgermene trattenendo a stento le urla di piacere.
Lei però non ha voluto fermarsi li e così ci siamo messe una di fianco all'altra per regalarci ancora godimenti leccandoci e vicenda i sessi.
Solo quando è stata sazia di orgasmi ci siamo fermate e per la prima volta ha aperto bocca.
'Sei la miglior compagna che potessi volere.'
'No sono io che non potevo avere di meglio'
Lei ha sorriso e mi ha baciata a lungo.
'Ora andiamo,abbiamo una città da visitare e poi voglio fare spese.'
Non mi leghi perchè ti piace vedermi rimanere immobile sotto i tuoi colpi.
E mi bendi perchè sai che ho paura del buoi e il non vederti m'angoscia ancora di più.
Ma resto li ferma,china sul tavolo con le gambe larghe e il culo ben esposto perchè tu ne possa fare quello che vuoi.
Non so neanche cosa userai per colpirmi,ma non m'importa,l'educazione che mi dai va al di la del mezzo che usi.
Poi lo sento sibilare per aria.
E' il flogger.
Gira,gira,gira.
Poi arriva sula schiena.
Afferro ancora di più il tavolo,non gemo perchè tu non vuoi e l'urlo mi si strozza in gola.
Poi arriva sul culo,una,due,tre,non so più neanche quante volte.
La pelle mi brucia,quella strana frusta non lascia grandi segni,ma mi scalda le natiche fino a impazzire.
Il dolore aumenta e con lui il nostro piacere,ti vorrei implorare di non smettere mai,ma so che è inutile,tu non mi ascolti.
Poi il tuo ordine.
“Apriti il culo troia”
Con le mani afferro le mie natiche aprendole al massimo delle possibilità.
La frustata è precisa come sempre,il buco del culo colpito in pieno.
La presa mi sfugge per un attimo,giusto quello di sentire la frusta sulla schiena e riprendo la mia posizione.
Ti fermi solo per indossare quel grosso cazzo di gomma col quale mi prenderai,ma prima un'altra frustata in mezzo al culo,giusto per ricordarmi chi sono.
“Se provi a venire ti frusto fino a spezzarti”
Mi entri dentro come un coltello nel burro,sento il tuo corpo contro il mio,posso quasi contare le gocce di sudore del tuo ventre.
Mentre mi scopi m'insulti,mi percuoti con le mani,mi tiri i capelli.
Ma la tortura peggiore è trattenere l'orgasmo,il non potermi liberare di tutto quel piacere che mi dai.
Alla fine mi fai mettere carponi sul pavimento,un paio di frustate sul culo,le più forti e mi apri anche li.
“Ora puoi venire puttana”
Non c'è neanche bisogno che mi sfiori con un dito,vengo subito.
Ma tu continui a sfondarmi dandomi altro godimento fini ad essere esausta.
E non ci vuole certo poco tempo per farti stancare.
“Leccamela schiava”
Non aspettavo latro che questo ordine.
Mi tolgo la benda e ti trovo li davanti a me,le tue gambe aperte,il tuo sesso che non vuole altro che la mia lingua.
Bevo e lecco,lecco e bevo.
La tua mano mi stringe a te anche se sai che non me ne andrei mai da li.
Quando sei soddisfatta della tua serva afferri i miei capelli e porti la mia bocca contro la tua.
E' il momento più bello di tutti,quando so che ti ho fatto godere mia Signora.
'Mettiti in pelle,ma che possa vedere quello che mi piace'
Il suo ordine mi coglie impreparata,ma le rispondo di si e corro in camera.
Cerco nei cassetti qualcosa che le possa andare bene,alla fine trovo un body fatto di strisce di pelle nera che lascia scoperti seno,fica e culo.
Lo metto in fretta e torno da Lei che mi aspetta nel suo completo giacca e pantalone con il quale è uscita prima con me.
'Così mi piaci,sei proprio porca.'
Si avvicina a me e mi bacia,inizia a toccarmi ovunque e il sangue arriva veloce al cervello.
Inizio a spogliarla,la giacca vola via e mi butta fra le sue tette che bacio con amore.
I pantaloni durano poco,così come il tuo intimo.
Ci ritroviamo a terra nella più classiche delle posizioni,Lei sopra e io sotto,a darci tutto il piacere che vogliamo, Lingue e dita lavorano senza sosta,la lecco ovunque,fica e culo sono miei e della mia passione. Gli orgasmi a volte sussurrati,altre urlati,si susseguono senza sosta.
Ci ritroviamo quasi senza accorgercene una nelle braccia dell'altra in un lungo bacio.
Ma è solo un attimo e torna fra le mie gambe spalancate per toccarmi,leccarmi,mordermi,bere il mio piacere.
Poi sono io a tuffarmi fra le sue cosce,e dopo Lei e dopo ancora io.
Arriva la sera e siamo ancora li sul tappeto,stanche,ma felici,il nostro amore è anche questo.